Il vivaio, una sicura alternativa nei redditi familiari
Oggi a raccontarci del nostro progetto di sviluppo agricolo sostenibile Seminiamo per l’Africa sarà Arthur Robinson Otieno, operatore di campo del CEFA a Mbita (Lambwe Division). In particolare Arthur ci racconterà dell’impatto delle attività di vivaismo presso il gruppo giovanile di Nguvu. È un gruppo composto da uomini e donne di età che va dai 18 anni in su. Il nome “Nguvu” deriva dal Kswaili che significa “Forza”. È la presenza di ogni giovane membro, infatti, che caratterizza il valore aggiunto del gruppo. I componenti iniziali erano 20, ma da quando sono iniziate nuove attività col CEFA, il numero e’ ben presto lievitato a trenta.
Cefa ha iniziato a lavorare sul campo nell’anno 2010 con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei membri di 40 gruppi e fra questi c’era Nguvu. Con loro il CEFA ha sviluppato la produzione vivaistica. L’aiuto dato dal CEFA è consistito finora nell’acquisto di materiali per il lavoro in vivaio, ha partecipato alla costruzione di una serra ombreggiante destinata alle piantine, all’acquisto di semi di alberi, innesti, di una pompa meccanica, un tank per l’acqua, 300 piante di banana. I componenti del gruppo sono inoltre stati formati sui vari aspetti del lavoro in vivaio, tanto dal personale di campo del CEFA quanto da consulenti e personale del Corpo forestale del Kenya. Per differenziare la produzione e creare un utile servizio alla popolazione locale, CEFA ha spinto Nguvu a produrre anche piantine da destinarsi agli orti familiari. Il lavoro vivaistico è svolto con diverse mansioni da tutti i componenti in maniera organizzata. Ciascun membro dedica due giornate ogni settimana al lavoro nel vivaio collettivo. Tutti i profitti vengono depositati in un conto bancario, e ogni membro può consultare il registro delle entrate ed uscite tenuto dal tesoriere eletto, al momento della riunione mensile.
Risultati ottenuti dall’attività che Nguvu sta svolgendo col CEFA:
Con la vendita degli alberelli, il gruppo ha coperto i costi scolastici di due membri particolarmente meritevoli e convinti di poter migliorare la condizione della popolazione della Regione attraverso la propria crescita professionale.
Raphael Oninda, ha 32 anni, sta svolgendo i suoi studi alla St. Magdalene Teacher’s Training College in Rongo. Diventerà insegnante di scuola secondaria e tornerà a prestare il proprio servizio lavorando con i bambini di Lambwe (Distretto ove si trova Nguvu).
Florence Atieno, invece, è una donna di 34 anni, già madre, anche lei membra del gruppo di Nguvu; sta studiando come assistente sociale.
Il gruppo ha anche comprato 70 sedie di plastica che vengono utilizzate nelle cerimonie civili, religiose, matrimoni, battesimi. In aree di campagna questo genere di servizio è ritenuto di grande valore sociale, poiché le persone (spesso anche anziane) percorrono lunghe distanze per afferire ai luoghi d’incontro.
Il Gruppo ha iniziato un programma di risparmio e microcredito del quale hanno già usufruito molti membri, i quali hanno potuto iniziare attività generatrici di reddito e migliorare le condizioni dei propri nuclei familiari.
Prendendo spunto da altre iniziative che il CEFA ha messo in atto nella Regione, i giovani di Nguvu stanno sviluppando l’allevamento casalingo di polli migliorati, rappresentando un esempio di effetto cascata delle attività sviluppate sul territorio.
Le sfide che Nguvu si prefigge sono assai ambiziose. Il loro sogno è di riuscire a riportare la storica foresta di Lambwe, ridotta ad uno stato assai pietoso, ai vecchi splendori. Sono entusiasti e convinti nella possibilità di sensibilizzare la popolazione nel rispetto della natura, per prima cosa limitando il pascolamento selvaggio dei capi bovini e caprini, molto diffusi, poi cercando di convincere la gente a piantare nuovi alberi e a non abbattere quelli esistenti. Sono consapevoli dei problemi che la loro terra sta subendo a causa dei cambiamenti climatici globali e ciò che stanno facendo è cercare di limitarne i danni.






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