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Com’è nato il progetto

Formazione e divulgazioneLa prima fase del progetto di sviluppo agricolo è stata dedicata alla selezione dello staff locale ed alla  divulgazione del progetto  nel Distretto di Suba, ponendo particolare attenzione al coinvolgimento delle unità amministrative territoriali.
La fase di divulgazione è culminata in due forum a cui hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni locali, delle organizzazioni di base e degli opinions leaders. Durante i forum sono state raccolte le domande dei gruppi desiderosi di entrare a far parte del progetto di sviluppo agricolo.

I gruppi erano stati precedentemente informati dei requisiti essenziali per poter partecipare:
- essere ufficialmente riconosciuti;
- disporre di un indirizzo fisico;
- essere formati da almeno 20 membri (50% donne);
- dimostrare almeno un livello basilare di esperienza;
- essere in grado di elaborare una strategia di lavoro in grado di portare all’auto-sostentamento in un periodo di circa 18 mesi;
- garantire l’equa distribuzione dei prodotti o delle entrate;
- firmare un accordo di intesa con il Cefa.

Indagine per conoscere i gruppi candidati

La richiesta di partecipazione al progetto è stata estesa. Sono state raccolte, infatti, 264 domande di gruppi residenti nell’area del progetto, il distretto di Suba (200.000 abitanti).
A tutti i gruppi di agricoltori che hanno presentato domanda di partecipazione è stato distribuito un questionario per raccogliere informazioni sui loro componenti e costruire una griglia di valutazione utile nella fase di selezione.

Intervista ai gruppiAttraverso la discussione tra i membri partecipanti all’intervista sono stati individuati i punti di forza e di debolezza all’interno del gruppo. Questo dato, incrociato con l’analisi dei fattori limitanti e l’analisi dei bisogni, è stato importante per valutare il grado di coerenza ed la capacità di autovalutazione del gruppo.
Inoltre, la qualità della discussione ha costituito per l’extensionist che ha effettuato l’intervista – mediatore locale africano, un tecnico specializzato in agricoltura con formazione anche sociale -  un elemento di valutazione in merito alla coesione del gruppo ed al livello di partecipazione dei vari membri.

Il questionario si è rivelato infine uno strumento utilissimo per approfondire la realtà socio economica del territorio e  fornire chiavi di lettura fondamentali per orientare e dimensionare gli interventi in ambito agricolo.

Risultati dell’indagine preliminare sui gruppi

DonneLa fotografia dei gruppi dell’area interessata dal progetto risultante da questa prima indagine vede innanzitutto un’importante componente femminile.
La maggior parte dei gruppi (196) dispone di un appezzamento di terreno di piccole dimensioni (tra 1 e 2 acri) e solo una percentuale irrisoria dispone di terreni pari o superiori a 5 acri.
Il territorio del progetto è stato oggetto in passato di altri interventi di aiuto condotti da strutture del  Governo o da Organizzazioni non Governative. L’indagine ha voluto mettere in evidenza questo dato anche per poter favorire gruppi che non avevano beneficiato di aiuti (87 gruppi su 264 non hanno ricevuto alcun supporto nel periodo che ha preceduto l’intervento) o che hanno mostrato atteggiamenti virtuosi e capacità di mobilitazione.
Un altro aspetto interessante emerso dall’analisi è che in tutti i gruppi i membri sono chiamati a contribuire in denaro e lavoro e questo avvenie in tutte le attività dei gruppi.

Individuazione dei gruppi beneficiari

Oltre a fornire un quadro piuttosto completo della situazione dei gruppi e delle loro attitudini rispetto alle numerose azioni realizzate in passato da vari organismi di sviluppo, il questionario ha consentito la creazione di una short list di circa 80 gruppi che sono stati selezionati in base alla lettura incrociata dei dati, e sono stati riassunti secondo alcuni parametri:
- Numero di aiuti precedenti ricevuti
- Livello di successo misurato di questi aiuti
- Coesione interna e management del gruppo
- Capacità di autoanalisi
- Coerenza tra l’analisi dei bisogni e le richieste
- Valutazione diretta dell’Extensionist durante l’intervista
Infine, in collaborazione con l’ufficio distrettuale per lo sviluppo (DDO) e con il Ministero dell’Agricoltura (MOA) sono stati selezionati i 40 gruppi beneficiari dell’intervento, in cui far partire le  attività micro economiche  volte a garantire l’auto sostentamento dei loro componenti.

Accordi di collaborazione con i gruppi: metodologia partecipativa

PartecipazioneA conclusione di questo processo sono stati predisposti gli accordi di collaborazione tra CEFA ed i gruppi di agricoltori, siglati in presenza dei rappresentanti istituzionali della Comunità – i chief  personaggi di rilievo nel territorio di competenza che redimono dispute, controversie, sanciscono accordi per il governo stesso -  e del Ministro competente (Ministero della Agricoltura e dell’Allevamento) differenziati per la tipologia di attività agricola a cui si sarebbero andati a dedicare i vari gruppi: orticultura, vivaismo, avicoltura, allevamento capre da latte, apicoltura.

Per scegliere l’attività agricola di ciascun gruppo e definire le risorse da impiegare e le aspettative dei suoi componenti sono state utilizzate metodologie partecipative. Sono state organizzate riunioni con i soggetti istituzionali presenti sul territorio e incontri divulgativi con i beneficiari sfruttando le metodiche del Participatory Rural Appraisal  (PRA).
In questo modo sono stati definiti gli obiettivi e i piani d’azione dei gruppi, costantemente monitorati nel corso del tempo durante gli incontri con i responsabili del progetto e durante i training.

Compartecipazione ai costi da parte dei gruppi

Una volta siglati gli accordi di collaborazione, prima di avviare la distribuzione del materiale (legname per costruire pollai e vivai, polli, kit di irrigazione portatile, sementi per orticoltura ecc.) ai gruppi beneficiari, sono stati definiti i principi di “cost-sharing” ovvero di suddivisione dei costi fra il progetto e il gruppo beneficiario in modo da assicurarsi una partecipazione attiva ed un coinvolgimento fattivo dei membri nelle attività.

Formazione e training dei gruppi

FormazioneI gruppi ricevono una formazione nei vari settori del progetto, a seconda dell’attività scelta. Al termine di ogni training viene discusso e concordato un piano di azione per ogni gruppo, con una chiara definizione della strategia che ogni gruppo vuole adottare per affrontare i problemi e raggiungere gli obiettivi prefissi. Il piano di azione costituisce la base su cui verra’ successivamente effettuato il monitoraggio della attività.

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